FILOTEO
ALBERINI
Pioniere del cinema italiano
Filoteo Alberini è stato il pioniere del cinema italiano.
Nasce a Orte il 16 marzo 1867 e nel 1894 realizza il kinetografo (dal greco kinema: movimento), ovvero l'apparecchio per riprendere, proiettare e stampare film.
La lentezza della burocrazia italiana comporta la registrazione del brevetto il 2 dicembre 1895 quasi in contemporanea con la presentazione del primo spettacolo cinematografico (L'arrivo del treno) dei fratelli Lumiere avvenuto il 28 dicembre 1895.
Con il socio Santoni costituì nel 1904 la "Alberini & Santoni" trasformata nel 1907 in "Cines", con sede nei pressi di porta S. Giovanni a Roma.
Nella notte del 26 settembre del 1935 i due teatri della CINES vennero distrutti da un incendio e, dalle ceneri della società
di Alberini nascerà in seguito Cinecittà.
La testimonianza dello storico Alessandro Camilli ci fa sapere che il giovane Alberini, nella sua città natale, nella piazza Principale, diede le sue prime proiezioni azionando la macchina di proiezione con una cinghia di trasmissione mossa da una trebbiatrice con motore "a legna". Le immagini venivano proiettate su un grande schermo allestito in piazza, ottenendo un grande successo di pubblico, con affluenza di gente anche dai paesi vicini.
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Il primo cortometraggio fu proiettato il 20 settembre 1905 a Roma, nel piazzale di Porta Pia a Roma con il titolo di “La presa di Roma ovvero la Breccia di Porta Pia”.
La lunghezza della pellicola fu di mt. 250.Alberini si specializzò nella realizzazione di film storici, in costume, da Maciste a Cabiria, sceneggiato nel 1913 da Gabriele D'Annunzio.
Alberini nel 1918 brevetta il "Cinema panoramico Alberini" che fu applicato per le riprese dei film "Madame Talien" e de "Il Sacco di Roma" per la regia di Enrico Guazzoni.
Qualche anno dopo, ceduto il brevetto ad una società americana, la pellicola messa a punto da Alberini fu usata e denominata Tecnirama, Todd A-O.
Nel 1923 fu la volta dei brevetti per la ripresa dei film a colori e il cinestereoscopico, ovvero il cinema tridimensionale munendo però gli spettatori di appositi occhiali.
Un'altra sua invenzione fu la pulitrice meccanica per i film.
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